Suggerimenti per un vegbuffet a impatto zero

tavola

Ci siamo riusciti: onnivori e vegetariani allo stesso tavolo, con gusto e convivialità!
Il tavolo in questo caso era il mio e l’occasione è stata offerta dalle festività natalizie, ma il menù può essere riproposto in qualunque occasione, avendo ben poco di tipico ed essendo perlopiù composto da numerosi assaggi, come un buffet.

Se ho deciso di condividere alcuni dei miei veg-piatti natalizi, infatti, non è in vista delle prossime festività, ma perché mi auguro possano ispirare qualcuno dei lettori, non necessariamente vegetariano, a preparare un pranzo “cruelty free” per gli amici o magari una cena a tema. Il tema potrebbe essere “una cena a impatto zero”, o almeno a ridotto impatto ambientale, attraverso una selezione attenta degli ingredienti: di coltivazione biologica, autoprodotti quando possibile, provenienti da piccoli produttori locali o dal circuito del commercio equo  solidale.

Vediamo ora qualche proposta e qualche ricetta!

Insalata di arance e finocchi vegan
Semplicissima da preparare: tagliamo i finocchi e le arance a fettine molto sottili, con l’aiuto della “mandolina”, e tagliamo le fette di arance in spicchi, aggiungiamo un filo di olio EVO e serviamo!

Triangolini di frittata con crispino e cavoletti di bruxelles non vegan
Il crispino è una cicoria selvatica di cui buona parte degli orti sono pieni, in questo periodo. Si sposa benissimo con i cavoletti di bruxelles: ripassiamo entrambe le verdure in padella (anche insieme, se i cavoletti sono piccini come quelli che crescono nel mio orto) e aggiungiamo quando sono cotte un paio di uova, caprino grattugiato e pepe. Si ottiene un’ottima frittata che può essere tagliata a quadretti e servita come stuzzichino.

Insalata di rinforzo vegan
E’ un antipasto che viene tipicamente servito a Natale dalle mie parti, ma io amo prepararlo tutto l’anno. Ne esistono numerose varianti, la mia è molto semplice: si lessano le cimette di cavolfiore (o si cuociono a vapore) e si condiscono con olio, uno schizzo di aceto di mele, “papaccelle” (varietà tonda di peperone) messe per tempo sott’aceto, cetrioli messi per tempo sott’aceto, olive verdi e olive nere.

Cannelloni verdi con funghi, broccoli “friarielli” e provola
La versione vegan è semplice da realizzare: pasta senza uova, besciamella con latte vegetale e niente provola nella farcitura.
La preparazione della pasta in casa è molto semplice: basta impastare bene e a lungo farina di grano duro, uova (facoltative, io ne uso solo 3 per 1 kg), farina di grano tenero (facoltativa, io ne uso 300ge su un chilo di farina), e un po’ d’acqua. I cannelloni sono particolarmente semplici perché richiedono che la pasta venga soltanto stesa e se avete in casa una di quelle pratiche vecchie macchine per la pasta con la manovella vi occorrerà un tempo ragionevole. Per colorare di verde parte la pasta basta aggiungere un po’ di verdura ben lessata all’impasto: non disponendo di spinaci nell’orto personalmente ho optato per le foglie di ortica, che è risultata gustosa ed efficace!
Per il condimento ho usato quello che c’era nell’orto, ovvero funghi (coltivati) e friarielli (tipico broccolo campano, varietà rapa catozza). Cotti separatamente in padella, i primi senza condimento, i secondi in olio , aglio e peperoncino, li ho poi tagliuzzati, uniti e salati, per farcire i cannelloni verdi insieme alla provola.

Canestrini di pasta matta con torzelle e patate vegan
La pasta matta è semplicissima da preparare, impastando 500 gr di farina, 80 gr di olio evo, 1 cucchiaio di aceto di mele e un pizzico di sale. Io aggiungo 1 cucchiaio di lievito madre e lascio riposare circa un’ora o due. Risulta simile alla pasta brisè ed è ottima per preparare pizze rustiche o, come ho fatto io, dei piccoli canestrini rustici ottenuti con lo stampo di muffin. Potete farcirla con qualunque verdura si sposi bene (sbizzarritevi pure!).

Muffin con pecorino e zucchine spinose non vegan, ma mi riprometto di studiare un’alternativa!
Si tratta semplicemente della preparazione dei muffin, ma senza zucchero e con formaggio grattugiato e zucchina spinosa grattugiata. Per ottenere dodici muffin si mescolano in una ciotola 100 gr di burro, 150 gr di latte, 3 uova, 2 zucchine pelose grattuggiate. In un’altra ciotola uniamo 400gr di farina di manitoba, 1 bustina di polvere lievitante bio (niente lievito chimico: contiene solo bicarbonato e tartarato di potassio prodotto naturalmente dalla fermentazione delle uve), 350 gr di formaggio grattugiato (pecorino, parmigiano, scamorza, ricotta da grattare…quel che preferite!). Unire e amalgamare i due composti, distribuire negli stampi imburrati per muffin e infornare a 200 gradi per 20-25 minuti. Risultato molto saporito!

Chips di topinambur vegan
Il topinambur, detto anche carciofo di Gerusalemme, è un tubero molto gustoso, il cui sapore ricorda vagamente… il carciofo! E’ estremamente versatile e può essere cucinato con il riso, la pasta o come contorno. Questa sorta di patatine di topinambur sono davvero molto buone: basta tagliare con una mandolina a fettine sottilissime il topinambur, ripassarlo nella farina e friggerlo. Possono essere speziati con paprika piccante e vanno serviti caldi, quando sono ancora croccanti.

Cespo di scarola imbottita con uvetta, pinoli,olive nere vegan
Facile da preparare e gustosa: si lava bene una scarola riccia, si riempie con uvetta, pinoli o noci e olive nere disossate e si richiude con spago da cucina. Ripassare in padella e servire calda.  

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