L’Orto Sinergico… com’e’ fatto?!

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Un orto sinergico a una prima occhiata sembra piuttosto stravagante!
E, a dirla tutta, anche ad un secondo sguardo! Ma il bello arriva solo quando entriamo e cominciamo a passeggiare e guardarci intorno, posando gli occhi qua e la…

L’orto sinergico presenta delle lingue di terra rialzata: delle lunghe montagnole, chiamate bancali. Sui bancali sta la paglia, dorata e profumatissima, e tra la paglia crescono le piante. La paglia fa da pacciamatura: una copertura che serve a tenere coperto il terreno, a tutelarlo dagli sbalzi climatici, dal sole arido e dalle piogge più torrenziali. Quando arriva alla “fine”, nutre il suolo decomponendosi. I bancali sono le “montagnole” allungate su cui si coltiva e che, in quanto rialzate rispetto al piano di calpestio, non vengono compattate dal nostro passaggio, garantendo un terreno sempre soffice, areato, che non ha bisogno di lavorazioni.

Le piante sui bancali sono assortite in maniera apparentemente del tutto caotica: le tradizionali file lasciano il posto a fiori, aromatiche e piante da orto di diverse famiglie botaniche, poste le une accanto alle altre, secondo consociazioni favorevoli. Ma la casualità non c’entra: mettendo in relazione piante differenti, ciascuna non solo prende ciò di cui ha bisogno, ma da a sua volta alla terra e alle piante vicine.

Ovunque api, farfalle, uccelli che beccano la paglia, lucertole che sfrecciano tra i sassolini! C’è posto per tutti: piante, animali, insetti e.. coltivatori! Ciascuno si relaziona agli altri e tutti insieme contribuiscono a creare un luogo fortemente biodiversificato e in equilibrio.

I camminamenti consentono di addentrarsi nelle spirali e nelle altre curve disegnate dai bancali, di raccogliere con comodità i frutti della terra e di godere della vista e dei profumi di quello che appare come un insolito giardino, più che come un orto.

Giardino che, tuttavia, ci regala tantissimi frutti, immense soddisfazioni e una piccola finestra sulla natura, per fare finalmente la sua conoscenza.