La Luna nell’orto tra magia e tradizione

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Non ci sono prove scientifiche che la Luna eserciti un’influenza sulla crescita di ortaggi e frutti, influenzandone la linfa così come condiziona le grandi masse d’acqua con l’effetto marea. Eppure, da sempre, nella cultura contadina le fasi lunari scandiscono i momenti dedicati ai lavori nell’orto.

Tradizionalmente i contadini hanno tenuto conto delle fasi lunari per programmare le semine, i trapianti, i giorni dedicati al raccolto, ma anche il taglio della legna e la preparazione delle conserve. Oggi questi usi stanno scomparendo e gli stessi sostenitori dei lunari affermano che non ha senso seguire la Luna in un’agricoltura meccanizzata e influenzata da sostanze di sintesi… eppure, chi pratica l’agricoltura secondo natura sta riportando all’attenzione queste tradizioni. In breve, esistono due metodi per seguire le fasi lunari nell’organizzazione dei lavori agricoli:

  • Il metodo tradizionale basato sul ciclo sinodico (il tempo impiegato dalla Luna per compiere un giro completo intorno alla Terra e riallinearsi nuovamente con quest’ultima e con il Sole);
  • Il metodo biodinamico, basato sul ciclo periodico (il tempo necessario alla Luna per compiere un giro completo intorno alla Terra e tornare in congiunzione con una stella prefissata dopo aver attraversato le dodici costellazioni dello Zodiaco).

Il metodo tradizionale tiene conto delle fasi crescente e calante della Luna, facilmente riconoscibili ad occhio nudo: se la gobba è a destra la luna è crescente, se a sinistra è calante.
Con la Luna crescente si è soliti seminare ortaggi da foglia, (eccetto quelli che
potrebbero andare a seme come lattughe, spinaci, ecc.), da fiore e da frutto. Ad esempio, in luna crescente, vengono seminati e trapiantati anguria, basilico, carciofo, cardo, carota, cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo di Bruxelles, cetriolo, fagiolo, fava, fragola, melanzana, melone, peperone, pisello, pomodoro… Con la Luna calante, invece, si praticano la semina e il trapianto degli ortaggi da foglia che possono montare a seme, degli ortaggi da radice e dei bulbi, come aglio, cipolla, barbabietola, bietola a coste, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicorie, cime di rapa, finocchio, indivia riccia, indivia scarola, lattuga.
Nel periodo di plenilunio sono infine sconsigliate tutte le semine e qualsiasi lavoro della terra.

Il metodo biodinamico osserva invece le fasi ascendente e discendente della luna, non riconoscibili ad occhio nudo ed indicate in un calendario dedicato che viene pubblicato ogni anno. In fase ascendente si usa raccogliere verdure a foglie e a frutto. In luna discendente si preferisce raccogliere ortaggi da radice oppure seminare e trapiantare, ritenendo questa fase più propizia per il radicamento.

Se avete voglia di mettere alla prova queste pratiche nel vostro orto, potete consultare un lunario online mese per mese sul sito www.barbanera.it nella sezione dedicata ad orto e giardino. Vi sono indicate le fasi lunari in base sia al ciclo sinodico che a quello periodico.

Buona Luna!